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Title: Il topos del leone sanato in P'awstos Buzand
Author(s): BAIS, M.
Journal: Revue des Études Arméniennes
Volume: 26    Date: 1996-1997   
Pages: 215-234
DOI: 10.2143/REA.26.0.2003749

Abstract :
Nel libro V della Patmut‘iwn Hayoc‘ (PH) attribuita a P‘awstos Buzand (P‘B), tra il cap. 24, che narra l’uccisione del patriarca Nerses, e il cap. 29, in cui si parla della nomina a patriarca di Yusik, sono inseriti quattro capitoli a carattere agiografico che si segnalano per una insistita presenza di topoi. Lo stesso trait d’union tra il cap. 24 e il cap. 25, e cioè l’apparizione ai due anacoreti Šałita, di stirpe siriaca, ed Epip‘an, di stirpe greca, dell’anima di Nersēs portata in cielo da schiere angeliche, è un luogo comune frequente nella letteratura monastica delle origini. Il maggior numero di topoi si concentra però nei due capitoli successivi, in cui, passata ormai in secondo piano la vicenda principale, il redattore indugia nel darci qualche notizia riguardo ai due santi anacoreti. A proposito di Šałita narra, tra l’altro, di come una volta il santo curò un leone estraendogli una scheggia che gli si era conficcata nella zampa.

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